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Novità in Casa Guzzi

Moto Guzzi: trovati gli accordi per far ripartire l'impianto di Mandello

pubblicato: mercoledì 02 dicembre 2009 da L. Lallai in: Varie Anticipazioni Guzzi Leggi e burocrazia

Dieci ore di trattativa fra i vertici Piaggio e i sindacati, sono serviti a delineare il futuro dello stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario con la decisione finale che vede i sindacati accettare la cassa integrzione straordinaria per 54 dipendenti, ma ottenendo in cambi il ripristino di quegli uffici tecnici che nel corso degli anni sono stati spostati a Pontedera e Noale.

Mario Venini della Fiom Cigl ha dichiarato: “Abbiamo cercato di creare le condizioni perchè la struttura mandellese non venisse ridotta così il piano industriale presentato a settembre prevedeva ed è stato possibile fare questo convincendo l’azienda a riportare a Mandello alcune funzioni industriali che avevano lasciato il territorio negli anni passati. Il secondo obiettivo raggiunto è la garanzia, da parte dell’azienda, del pieno ricollocamento di quei lavoratori che saranno messi in cassa integrazione e non potranno accedere al prepensionamento e non troveranno una nuova occupazione”.

Alcuni ruoli amministrativi, tecnici e produttivi, torneranno completamente a Mandello a partire da marzo, come da accordo firmato. Il sindacato vorrebbe riportare il prima possibile l’ufficio ricambi, l’assistenza moto e il settore di personalizzazione del prodotto. Dal 4 dicembre l’impianto di Via Parodi rimarrà chiuso per la cassa integrazione e lo smaltimento dei residui di ferie.

via | Provinciadilecco

Eicma 2009: Moto Guzzi V12 Concepts dati e foto ufficiali

Eicma 2009: Moto Guzzi V12 Concepts dati e foto ufficiali - Heloise06  Moto Guzzi
Pubblicato: martedì 10 novembre 2009 da Marco F

Intorno alla più avanzata evoluzione del bicilindrico longitudinale, essenza stessa di Moto Guzzi, che nascono gli esercizi di stile firmati in tandem da due dei più straordinari designer di moto di tutti i tempi: Miguel Galluzzi e Pierre Terblanche. I prototipi si sviluppano intorno al bicilindrico di Mandello, ed è proprio il propulsore da 1.200 cc, 4V con il suo schema a V di 90°, a battezzare le moto con la sigla V12.

Moto Guzzi ribadisce così la fedeltà verso il motore che più d’ogni altro ha contribuito all’affermazione del marchio italiano al punto da assurgere a simbolo stesso della casa dell’Aquila Un propulsore, dalla personalità esclusiva, sul quale Moto Guzzi continuerà a perseguire un costante sviluppo e affinamento.

I prototipi disegnati da Pierre Terblanche sviluppano, intorno a questa straordinaria meccanica, un telaio in fusione di alluminio dal disegno essenziale che ottimizza gli ingombri per realizzare un layout semplice e pulito. Il gruppo serbatoio-sella-coda è integrato in una originale struttura mononoscocca, espressione di una raffinata progettazione che coniuga tecnologia con stile e funzionalità.

Moto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto Ufficiali

 

La sensazione generale è di una pulizia estrema, mai vista su una moto: non vi è un solo cavo, ne’un particolare “stonato” in vista. Un risultato straordinario possibile solo col bicilindrico Guzzi che paradossalmente, nella sua straripante personalità, è l’unico motore, grazie al layout esclusivo, a consentire al designer questa pulizia di realizzazione e la estrema compattezza delle dimensioni della moto.

Le V12 si collocano perfettamente nel solco della storia di Moto Guzzi, un marchio che fa della tradizione all’innovazione la sua linea guida da quasi 90 anni. I prototipi, da vere concept bike, sperimentano dettagli e soluzioni tecniche fortemente innovative. Si segnalano per questo la sofisticata sospensione posteriore della V12 LeMans, gli “specchietti” LCD, i fari a led, le pedane passeggero “sospese”, i dissipatori di calore.

Moto Guzzi V12 LM: è la reinvenzione della moto sportiva italiana, erede naturale della mitica Le Mans che cita nel nome. E’ una moto destinata a chi esige un oggetto esclusivo, da guardare, possedere e guidare per il massimo piacere. Una moto in grado comunque di altissime prestazioni in qualsiasi circostanza di guida, e soprattutto alla portata della maggior parte dei motociclisti. La V12 LM, come anche le altre due declinazioni del progetto V12, affianca a soluzioni di grande pregio (cupolino e manubri regolabili in altezza) una componentistica che, per quanto rivoluzionaria su una moto, attinge a tecnologia consolidata, e per questo già perfettamente applicabile.

Moto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto Ufficiali

Moto Guzzi V12 STRADA: è al tempo stesso la reincarnazione della moto pura e la più versatile tra le proposte V12, è da usare tutti i giorni, comoda anche in due, perfetta nella sua ergonomia da moto nuda. Il manubrio ha una foggia turistica mentre il codone è dimensionato per accogliere una sella confortevole anche per il passeggero. Anche la V12 Strada mantiene una esclusività assoluta grazie alle soluzioni cucite intorno al bicilindrico Moto Guzzi. Ancora una volta si realizzano scelte tecniche ed estetiche impossibili con uno schema motore tradizionale. Le pedane del passeggero, solidali al forcellone tramite leveraggio, paiono sospese conferendo una immagine di leggerezza e pulizia che è un po’ il simbolo dell’intero progetto.

Moto Guzzi V12 X: è una proposta decisamente fuori dalle righe che, fedele al bicilindrico Guzzi e assecondandone il carattere, segue il filone delle moto da puro divertimento. Il design è decisamente aggressivo: la V12 X si presenta come la moto che vuole essere guidata al massimo, la moto del rider per eccellenza. Una motocicletta che sfugge a ogni tentativo di classificazione nelle tradizionali categorie. V12 X vuole essere un oggetto a sé, da puro show-off e per il divertimento di guida. Concorrono allo scopo la posizione di guida aggressiva, una ciclistica dalle quote più agili, le sospensioni a corsa più lunga e un motore con tanta “schiena”.

Moto Guzzi V12 LM, V12 Strada e V12 X sono tre straordinarie motociclette italiane che Miguel Galluzzi, responsabile del centro stile del Gruppo Piaggio, racconta così: “C’è qualcosa di immateriale, eppure di terribilmente concreto, che segna da sempre il destino di Moto Guzzi: sto parlando delle idee, sto pensando alla ricerca continua che ha portato Guzzi a costruire la sua tradizione sull’innovazione. E’ inutile e suonerebbe artificialmente celebrativo ripetere qui l’elenco di quello che Moto Guzzi ha fatto e ha rappresentato nella storia della motocicletta italiana, conta invece ripetere e sottolineare con forza che tutto è sempre stato legato a un pensiero diverso della moto, che tutto è nato dalle idee che da sempre soffiano vita nel marchio dell’Aquila.”

Moto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto Ufficiali

“E’ per questo che oggi Moto Guzzi trova naturalmente nelle idee il suo punto di svolta. E da qui riparte. I prototipi che esponiamo oggi sono solo il primo passo: la cura assoluta dei dettagli (mai spinta a questi livelli) e la pulizia del design sono caratteristiche che solo il nostro bicilindrico consente. Tenete d’occhio Moto Guzzi perché questo è solo il primo passo. Ripartiamo dalle idee e, siccome ne abbiamo tante, questo è solo l’inizio”.

Moto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto UfficialiMoto Guzzi Concept V12 Foto Ufficiali
 

IL Direttore Generale della Moto Guzzi si è dimesso

IL Direttore Generale della Moto Guzzi si è dimesso - Heloise06  Moto Guzzi

Milano 4 novembre 2009 – Daniele Bandiera, direttore generale del Gruppo Piaggio, ha rassegnato le dimissioni. Lo annuncia un comunicato del Gruppo diffuso ieri pomeriggio. La società, si legge nella nota, prende atto delle dimissioni, dettate da motivi personali, e ringrazia Bandiera per il contributo prestato al Gruppo. A far data da oggi, le funzioni della Direzione Generale Operation saranno gestite all’interno di un nuovo modello organizzativo, coerente con la vocazioni globale el Gruppo Piaggio.

FONTE: MOTCICLISMO

Moto Guzzi non chiuderà lo stabilimento di Mandello

 

Importante incontro tra i vertici della Casa e le Istituzioni. La Moto Guzzi manterrà la produzione a Mandello e lancerà nuovi modelli entro il 2013.
 


Crisi Moto Guzzi: incontro in Consiglio regionale sul futuro dello storico stabilimento di Mandello del Lario

"Mandello non chiude, rilancio su marchio e produzione"
La Moto Guzzi continuerà a mantenere la produzione a Mandello del Lario. Lo stabilimento sarà rilanciato e nuovi modelli saranno immessi sul mercato.
E' quanto emerso oggi tra i vertici aziendali della Moto Guzzi e le istituzioni nel corso di un incontro svoltosi nel pomeriggio nel palazzo del Consiglio regionale della Lombardia.

A Milano i vertici dell'Azienda incontrano le Amministrazioni locali
All'incontro erano presenti il Presidente del Consiglio regionale Giulio De Capitani, l'Assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli, il Viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, il Presidente dell'Amministrazione provinciale di Lecco Daniele Nava, l'assessore provinciale al Lavoro Fabio Dadati e il sindaco di Mandello al Lario
Riccardo Mariani.
Per la Piaggio il Presidente del Gruppo e amministratore delegato Roberto Colaninno, il direttore delle relazione esterne Francesco Delzio e il direttore delle Risorse umane
Giancarlo Milianti.

"Rilanceremo Moto Guzzi - ha detto al termine dell'incontro Roberto Colaninno - Abbiamo un piano strategico che prevede, tra il 2011 il 2013, l'immissione di nuovi modelli. In testa abbiamo idee originali che svilupperemo confidando la ripresa del mercato. Mandello Del Lario - ha aggiunto il Presidente e amministratore delegato del Gruppo Piaggio - rimarrà la sede della produzione della Moto Guzzi, il polo lecchese nell'ambito del Gruppo, per il quale abbiamo in serbo prodotti di altissima qualità. La fabbrica Moto Guzzi, con il suo museo, dovrà diventare inoltre un centro di interesse per tutti i motociclisti, dunque avere anche valenza turistica per il territorio".

"
Sono estremamente soddisfatto dell'esito dell'incontro di oggi, da cui è emersa la ferma volontà da parte della proprietà della Moto Guzzi di mantenere la produzione a Mandello del Lario.
Si è trattato
- ha detto il Presidente del Consiglio Regionale Giulio De Capitani - di un incontro informale, propedeutico ad affrontare la situazione dell'azienda, che mi è stato richiesto dai responsabili delle istituzioni locali e anche dal Governo, attraverso il Vice Ministro Castelli, al quale ho risposto prontamente e con estrema disponibilità, perché ritengo che anche questa debba essere la mia funzione. Il tavolo messo a disposizione delle parti ha consentito un confronto all'insegna della chiarezza e della più alta attenzione alle esigenze del territorio lecchese e della sua comunità. Ora - ha concluso De Capitani -
potranno seguire tutti gli incontri formali del caso, ma riuscire già a rassicurare la permanenza della produzione a Mandello mi soddisfa pienamente per avere offerto questa preziosa possibilità di interlocuzione"


Il Viceministro delle Infrastrutture Roberto Castelli ha detto: "Ringrazio l'ingegner Colaninno per la sua relazione franca ed esaustiva dalla quale emerge il fatto che naturalmente anche Moto Guzzi non sfugge al momento di grande crisi che coinvolge il mondo delle due ruote. Colaninno ha però ribadito
l'assoluta volontà di mantenere la produzione della Moto Guzzi a Mandello e rilanciarne il marchio. Inoltre, grazie agli ammortizzatori sociali che Regione e Provincia metteranno in campo, nessun dipendente resterà senza lavoro".

"Da lecchese -ha detto l'assessore regionale alla Famiglia e politiche sociali Giulio Boscagli- giudico molto importanti le dichiarazioni di oggi di Colaninno secondo le quali il gruppo Piaggio rimane sul territorio con l'obiettivo di sviluppare il marchio Guzzi. Come Regione -ha aggiunto Boscagli-
accompagneremo la fase odierna vigilando sulla situazione dei lavoratori per assicurarci che nessuno sarà lasciato solo. Adesso ci auguriamo che il mercato torni a rispondere e che arrivi la ripresa".

Soddisfazione è stata espressa anche del Presidente della Provincia di Lecco, Daniele Nava: "
Nessun lavoratore sarà lasciato senza ammortizzatori sociali, importante poi che Mandello del Lario continuerà ad essere il punto di riferimento industriale del marchio Moto Guzzi".

Moto.it

Colaninno conferma: “Produzione Guzzi a Mandello. R&D a Noale”

di Lorenzo Motta

Milano 23 ottobre 2009
– “La produzione delle Moto Guzzi resterà a Mandello del Lario. Nell’impianto industriale saranno costruiti i motori, come già avviene oggi, e assemblate le moto”. Lo annuncia Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Piaggio, ad oggi titolare del Marchio dell’aquila lecchese. Colaninno promette pure che l’Aquila tornerà a volare, grazie ad un piano industriale che prevede “la progettazione di nuovi modelli, che saranno presentati nel biennio 2011-2012”. Le nuove idee, però, non nasceranno più a Mandello, perché, come conferma il patron della Piaggio “trasferiremo il reparto di ricerca e sviluppo a Noale, che per noi rappresenta un punto di eccellenza”. Colaninno ha raggiunto un accordo con le parti politiche, nella riunione che si è tenuta oggi, presso la sede del Consiglio Regionale della Lombardia. È stata indetta dal viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Castelli (Lega) e aveva come tema il tentativo di trovare un punto d’incontro tra Piaggio, Comune di Mandello del Lario, Provincia di Lecco e Regione Lombardia sul futuro della Moto Guzzi, che potrebbe non essere tragico, come si era prospettato, bensì roseo. L’obiettivo di Colaninno è: “arrivare a break-even con 4.500 moto”. Questa sarà la quota di vendite che la Casa dell’Aquila dovrà raggiungere per cominciare a realizzare utili. Per il momento l’azienda è ferma a circa 3.500 pezzi e Colaninno pensa di raggiungere le mille unità in più “concentrandoci sull’aumento della qualità dei nostri prodotti”.

Dice Roberto Castelli: “Abbiamo preso atto che Piaggio intende mantenere la produzione della Moto Guzzi nello stabilimento di Mandello del Lario e questo per me è un elemento di grande soddisfazione. Probabilmente dovranno essere fatti dei sacrifici, ma l’impegno dei dirigenti è di mantenere l’occupazione dei lavoratori”. Colaninno è convinto: “Rilanceremo la Guzzi, anche perché la Casa dell’aquila è di interesse turistico per il territorio e su di essa puntano le istituzioni”.

Per la Provincia di Lecco si dice soddisfatto l’assessore allo Sviluppo Economico e al Mercato del Lavoro Fabio Dadati (PDL), che specifica: “Piaggio ha confermato il vecchio piano industriale di investimento di 12 milioni di euro per la ristrutturazione dei capannoni di Mandello, che saranno, però riferiti al biennio 2012-2013”. Dadati aggiunge una nota sugli ammortizzatori sociali: “Chi non potrà essere prepensionato nei prossimi tre anni o essere messo in mobilità, sarà, comunque, assistito dalla cassa integrazione straordinaria di dodici mesi”.

Spiega il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Giulio De Capitani (Lega): “È stato un incontro informale, ma propedeutico ad affrontare la crisi che sta attraversando la Moto Guzzi. L’aspetto più positivo da sottolineare è che la proprietà ha garantito la presenza produttiva sul territorio, a fronte anche di un piano di investimenti notevole”. De Capitani, come Castelli, è lecchese di origine e tiene a precisare che “per me la Moto Guzzi, in qualità di Presidente del Consiglio Regionale, rappresenta un’identità territoriale, ma come per tutti i cittadini di Lecco, l’Azienda non è Guzzi, bensì Güzzi, con la ü lombarda”.

È meno tranquillo il sindaco di Mandello del Lario: “Non è cambiato nulla sugli esuberi. Restiamo preoccupati, perché il piano industriale è lo stesso presentato due anni fa. Apprezziamo il fatto che Colaninno abbia deciso recuperare l’investimento di dodici milioni di euro, seppur all’interno di un piano quinquennale. Siamo anche felici di sapere che il Gruppo piaggio investirà risorse per potenziare lo sviluppo del Marchio, ma non ci convince il trasferimento della progettazione a Noale. Speriamo che pur partendo da Noale lo sviluppo, possa mantenere un legame con Mandello”. Rassicura, però Dadati: “All’interno del polo di eccellenza del mercato di Provincia, Camera di Commercio di Lecco e Regione Lombardia si sono già attivati con un’unità di crisi con il compito di affiancamento dei lavoratori che perderanno il posto alla Moto Guzzi e farà sì che possano, comunque, continuare lavorare nel settore della moto e, magari, nell’indotto Moto Guzzi, attraverso dei corsi di formazione”. Insomma è volontà delle istituzioni salvaguardare tutti i dipendenti della Casa dell’Aquila, ma ora dopo l’accordo con i Politici, Colaninno dovrà trovare un’intesa con il sindacato FIOM-CGIL per definire come gestire gli esuberi, causati dal trasferimento della progettazione.